Viaggi Avventura

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Il Team Adventure è pronto a diventare internazionale e a organizzare per tutti gli interessati viaggi-avventura nei luoghi più affascinanti del mondo.
Non perdetevi gli aggiornamenti relativi a questa nuova e fantastica opportunità.


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Namibia 2017 con il Team Adventure

Dopo anni di corsi e avventure tra le montagne piemontesi, il Team Adventure, Scuola Nazionale di Sopravvivenza Operativa, si sposta all’estero. Destinazione: NAMIBIA.

Si è infatti svolto quest’anno, nel periodo dal 15 al 29 Aprile 2017, il primo viaggio-avventura in territorio africano, alla scoperta delle origini delle sopravvivenza e di uno dei popoli più antichi del mondo, i Boscimani. A fare da “apri-pista” a questa tipologia di viaggi, che verranno organizzati negli anni a venire per tutti gli interessati, sono stati tre avventurosi partecipanti: il cumianese Pierpaolo, in qualità di istruttore di sopravvivenza e referente regionale per il settore CSEN Survival, il pinerolese Alberto e l’astigiana Selene. Accomunati da una grande passione per l’avventura, tanta curiosità e buono spirito di adattamento, non si sono fatti spaventare dal lungo volo aereo che li divideva dalla meta finale. Raggiunta Windhoek, la capitale della Namibia, e sbrigate le poche formalità burocratiche in loco, sono subito partiti in jeep 4×4 attrezzata di tende e di tutto il materiale per il campeggio, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e antropologiche di questo affascinante stato dell’Africa meridionale. Inseguendo le tracce degli animali presenti nell’esteso territorio cespuglioso, denominato “bush”, delle Erongo Mountains, si sono imbattuti in pitture rupestri risalenti a migliaia di anni prima. Un tuffo nel passato alla scoperta dei luoghi abitati dai primi uomini, tuttora rimasti incontaminati e selvaggi. Salutati dai dispettosi babbuini che popolano la zona, sono poi partiti alla volta dell’Etosha National Park, per un emozionante safari di più giorni all’interno di questo enorme parco naturale simbolo della Namibia. Zebre, giraffe, gnu, tantissime antilopi (springbok, orici, kudu, solo per citarne alcune), sciacalli, iene e molti altri ancora. Rari gli elefanti, i rinoceronti e i grandi felini. Un’intensa gara a chi ha la vista più acuta e tanta fortuna. E poi di nuovo in viaggio, per la parte più unica di tutto il programma: l’incontro con i boscimani. Un’impervia pista sterrata per raggiungere i loro villaggi, la pioggia come compagna inaspettata e una notte in jeep come fuoriprogramma. Infine, eccoli: i boscimani, o bushmen, o popolo San. Il popolo che è stato identificato come la possibile fonte della linea di discendenza del DNA umano. Un popolo formato da uomini e donne piccoli e agili, cacciatori-raccoglitori, con poco per vivere ma sempre socievoli e sorridenti. Con loro sono state apprese le più antiche tecniche di sopravvivenza, a partire dal riconoscimento delle piante e delle radici utili per il sostentamento e di quelle utili per la costruzione delle armi, fino alla condivisione di una vera battuta di caccia nel bush. Il tutto accompagnato da momenti intorno al fuoco, canti e balli. Un’esperienza davvero unica nel suo genere che lascerà molto a ogni partecipante. Al termine del viaggio, ultima tappa a Windhoek per visitare la città, comprare qualche manufatto locale e regalarsi una serata in un locale tipico in cui gustare dell’ottimo cibo. Con un ultimo saluto al bush e alle basse nuvole bianche quasi sempre presenti nell’azzurro cielo della Namibia, i tre partecipanti sono infine tornati in Italia, con un bagaglio esperienziale più ampio e tanti momenti da raccontare e condividere.

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Da “L’Eco del Chisone” sul viaggio in Namibia del Team Adventure:

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P.S. Presto saranno disponibili altre foto/video/testimonianze del nostro viaggio. Stay tuned! 😉